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Pop Festival al Capitol di Pordenone

Pop Festival al Capitol di Pordenone

La rassegna dedicata alla nuova musica italiana propone due giorni di musica italiana

Pop Festival è una rassegna dedicata alla nuova musica italiana, ideata dalla direzione artistica del Capitol di Pordenone e supportata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Comune. Due giorni di concerti con BLUEM, Laguna Bollente, Jesse the Faccio e Planet Opal, un unico biglietto valido due giorni a 10euro. I concerti inizieranno alle 20:45, i biglietti si possono acquistare in prevendita online su Dice oppure direttamente in cassa la sera del concerto.

Il 3 dicembre si esibiranno i Laguna Bollente e a seguire BLUEM.

Laguna bollente sarà uno dei gruppi che rappresenteranno la nuova musica italiana al Pop Festival. Duo composto da Elia Fabbro e Dunia Maccagni, deve il nome il nome ad un ex club per scambisti veneziano, promette (e mantiene) di diventare un caso all’interno e fuori dal post-punk italiano. I musicisti hanno all’attivo già due EP dal titolo “Discocesso” e “Nord Sud Ovest Sert”, diffusi urbi et orbi soltanto tramite YouTube e Soundcloud per Badbird Independent e Dischi Sotterranei. La loro è una vera e propria walk on the wild side totalmente introvabile laddove le cose musicali accadono oggigiorno: non c’è traccia della loro musica su Spotify, non ci sono immagini né storie su Instagram o su Facebook. Bisogna andarli a scovare, sono un tesoro di racconti di esistenze al limite, ma naturali e senza forzature. L’ascolto dei loro brani restituisce la sensazione che l’acqua morta della laguna della serenissima riprenda vita, man mano che prende il largo e da acqua salmastra diviene acqua del mare aperto, un mare pieno delle domande dei Laguna Bollente.


BLUEM è il nome del progetto artistico di Chiara Flores, cantautrice e produttrice classe 1995, con base a Londra. Grande amante del cinema, con un’ossessione per le colonne sonore thriller/horror, Chiara si specializza in composizione e produzione di musica per contenuti audiovisivi, collaborando a vari progetti tra Londra e l’Italia. A maggio ha pubblicato il suo primo album in italiano, Notte. Sonorità uniche, affiancate e accompagnate da parole intense e a tratti laceranti, che ripercorrono rapporti tossici e relazioni deterioriate, traumi vissuti e riscatti emotivi, che esorcizzano sofferenze e angosce, che liberano lo spirito da lacci troppo stretti e lo spingono verso nuovi destini e nuovi stimoli. Il suo ultimo lavoro, il singolo Fiamme, è un brano che si muove su sonorità care ad artiste come oklou e Caroline Polachek, confermando la vocazione internazionale e contemporanea del progetto.

Sabato 4 dicembre sul palco i Planet Opal e a seguire Jesse the Faccio Planet.

Opal è un progetto di musica elettronica italiana formato da Giorgio Assi (produttore, sintetizzatori e voce) e Leonardo De Franceschi (batteria e percussioni). Si ispirano alla scena post-punk che ri-codificano in chiave sound-system, generando effetti sonori pseudo-cromatici sprigionanti lampi di luce. La voce eterea, effettata e psichedelica si adagia su robuste basi fatte di arpeggiatori 80s e rullate in stile Battles. Tra i fan dei Planet Opal un grande dell'elettronica contemporanea: Populous!

Jesse the Faccio, altro importante nome che rappresenterà la nuova musica italiana al Pop Festival, è un progetto solista italiano che mischia sonorità Lo-Fi di stampo nord-americano con il cantautorato italiano. Intimo e semplice, malinconico ma vivace. Con il suo debutto ha portato le sonorità Lo-Fi americane nella scena italiana, sorprendendo con i suoi testi personali ed onirici. VERDE è il suo ultimo album, che vede svilupparsi in undici brani il concetto di “speranza”. Il doppio concetto di “speranza” partendo dalla negazione di questa, l’inutilità di sperare, fino ad arrivare a trattare la “speranza” come assolutamente necessaria ed unica salvezza.

Martedì 7 dicembre un'altra data dedicata al pubblico più giovane si esibirà infatti Young Signorino, che dopo la straordinaria collaborazione con Vinicio Capossela, non smette di sorprendere con le sue mutazioni.
Domani piangerò ancora è il titolo dell'ultimo EP, un album dalle sonorità e testi completamente inattesi rispetto ciò cui il giovane autore ci aveva abituato. Perché essere giovani è anche, o soprattutto, questo, apprendere, ricercare il senso, maturare.

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