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A Palmanova le Stelle al merito dello sport

Cerimonia di consegna delle onorificenze del Coni e del Comitato paralimpico

A Palmanova le Stelle al merito dello sport

Una grande festa di sport che si propone di premiare atleti, tecnici, dirigenti, società sportive, non solo per i risultati agonistici ottenuti con fatica e sudore, ma anche per i meriti tecnici e organizzativi, fondamentali per far funzionare l'intero sistema. Dopo lo stop forzato causato dalla pandemia, si è ripetuto al teatro Gustavo Modena di Palmanova l'appuntamento per il conferimento delle Stelle al merito sportivo, delle Medaglie al valore atletico e delle Palme al merito tecnico del Coni.

"Ogni benemerenza consegnata oggi dai comitati regionali del Coni e del Cip riconosce l'impegno profuso da persone che dedicano il proprio tempo per un'attività - lo sport - che è sia appassionante sia utile per la società. Encomiabili i risultati conseguiti dagli atleti, ma anche l'attività dei dirigenti che, grazie al loro contributo, promuovono il valore dello sport e portano il Friuli Venezia Giulia a essere la regione italiana in grado di produrre il maggior numero di olimpionici in relazione alla popolazione".

Queste le parole con cui l'assessore regionale allo Sport, Tiziana Gibelli, ha omaggiato gli atleti, i tecnici e i dirigenti sportivi della regione che sono stati insigniti delle onorificenze del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato paralimpico.

Benemerenze - in tutto 66 tra stelle al merito sportivo (32), medaglie al valore atletico (27) e palme al merito tecnico (7) del Coni regionale, più 5 stelle al merito sportivo e 3 medaglie al valore atletico del Cip del Friuli venezia Giulia - con cui i due comitati del Friuli Venezia Giulia hanno voluto riconoscere in un unico evento non solo i traguardi agonistici conseguiti, ma anche meriti tecnici e organizzativi. L'assessore ha sottolineato come lo sport sia il miglior veicolo per trasmettere il significato del termine "merito", che le istituzioni "hanno il compito di riconoscere senza distinzioni di razza e sesso".

A ricevere la stella d'oro al merito sportivo sono stati i dirigenti Ornella Cargnelli e Luciano Mazzon (per il lungo impegno nei comitati di Udine e Pordenone dell'Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia) e al Tiro a segno di Pordenone. Palma d'argento al merito tecnico per Ornella Padovan nel settore ginnastica e medaglia d'argento al valore atletico per il ciclista Jonathan Milan che già nel 2020, un anno prima dell'oro olimpico di Tokyo, si era classificato terzo ai mondiali di inseguimento su pista. Il comitato regionale paralimpico ha poi assegnato la stella di bronzo al merito sportivo ai dirigenti Emiliana Bizzarini (basket in carrozzina), Elisabetta Marcusa (danza sportiva) e Adriano Nordio Orsi (sport invernali) e, tra le società, alla Polisportiva Nordest e al Pinna Sub San Vito.

Il presidente del Coni regionale, Giorgio Brandolin, ha ricordato che le assegnazioni delle benemerenze partono da un iter lungo più di un anno, con il coinvolgimento di un'apposita commissione, e ha elogiato i premiati definendoli "un orgoglio per l'intero movimento sportivo regionale".

"Ringrazio i volontari, che nel nostro mondo sono fondamentali per consentire agli atleti di allenarsi", è infine il commento del presidente regionale del Cip, Giovanni De Piero.

"Da sempre il Friuli Venezia Giulia spicca per i suoi campioni e per i risultati sportivi ottenuti sia a livello nazionale che internazionale - ha osservato Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, durante la cerimonia -. Eccellenza raggiunta anche grazie all'elevato livello di dirigenti e tecnici, pronti a spronare gli atleti e le atlete mettendoci competenza e passione, concentrandosi sulla loro crescita sportiva ma anche umana. Risultati ottenuti anche grazie alla dedizione di tanti volontari che mettono a disposizione il proprio tempo libero per alimentare una passione che fa del bene alla società".

"La pandemia ha colpito anche il mondo dello sport con un alto tasso di abbandono soprattutto fra i più giovani, considerando le paure dei genitori e i protocolli imposti per il contenimento della pandemia - ha concluso Zanin -. L'auspicio, ora che siamo tornati alla normalità, è quello che i bambini ricomincino la pratica sportiva fondamentale per tenersi in forma ma soprattutto nel loro percorso di crescita".

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