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Il Giro d'Italia in Friuli, una vetrina per il territorio

Al via della Marano Lagunare - Castelmonte il governatore Fedriga ha annunciato che si sta già lavorando per il 2023

Il Giro d'Italia in Friuli, una vetrina per il territorio

"Il Giro d'Italia rappresenta una promozione importante per il territorio. La Regione ha collaborato fin da subito con l'organizzazione della Corsa rosa consapevole della rilevanza dell'evento in termini di visibilità con milioni di spettatori in tutto il mondo che guarderanno l'evento". E' il messaggio del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla partenza della 19esima tappa del Giro di ciclismo a Marano Lagunare. Accanto a lui anche il vicegovernatore Riccardo Riccardi, gli assessori alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti e alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.

Il governatore ha sottolineato gli aspetti straordinari del territorio che vengono valorizzati e fatti conoscere al grande pubblico che può scoprire le peculiarità di Marano Lagunare, località di partenza, e Castelmonte località d'arrivo con ricadute positive per l'intero Friuli Venezia Giulia.

Uno sguardo è stato poi rivolto al Giro d'Italia 2023; la Regione sta lavorando con l'organizzazione per portare in regione un evento ancora più importante di quello di quest'anno. Sul punto il governatore si è detto ottimista convinto che sia necessario dare continuità alla promozione turistica per dare ossigeno e prospettiva alla nostra regione incrementandone l'attrattività. Per il governatore i risultati sono arrivati ma non è tempo di fermarsi: il Friuli Venezia Giulia deve diventare una meta sempre più attrattiva.

Il vicegovernatore ha ricordato come il 105^ Giro d'Italia sarà anche un'occasione per ricordare il 150^ anno di costituzione del Corpo degli Alpini e contestualmente la figura dell'alpino Riccardo Giusto, primo caduto della Prima guerra mondiale. Il mini-raduno, inserito tra le iniziative collaterali del Giro, grazie al comitato locale Tappa Giro d'Italia 2022, d'intesa con le Sezioni Ana di Udine e Cividale del Friuli, è previsto a passo Solarie, nel Comune di Drenchia. Nel sottolineare come la Corsa rosa rappresenti una manifestazione di popolo straordinaria ha rimarcato l'importanza di questo evento molto amato in cui viene ricordato anche chi ha lottato per la nostra libertà.

Dal canto suo l'assessore alle Infrastrutture ha invece sottolineato l'importante piano per la viabilità coordinato con FvgStrade, Motostaffetta friulana, Prefettura e Forze dell'Ordine per garantire una gestione efficiente delle strade regionali interessate dalla manifestazione sportiva così da vivere l'evento come una grande festa per tutti.

Una giornata di grande emozione e di festa: non solo per la città di Marano Lagunare, ma per l'intero Friuli Venezia Giulia. Una partenza in rosa abbracciata da tanta gente, comprese famiglie con i bambini al seguito, che regala come una fotografia l'immagine di una regione che vuole ripartire con grandi speranze per il futuro, accogliendo uno straordinario evento sportivo con la consueta voglia di fare, di esserci e di partecipare.

Lo ha evidenziato il Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin. Una cornice straordinaria di colori, biciclette e musica, ha aggiunto la Presidenza, per un Friuli ormai diventato protagonista, perché questa frazione consente a tutti di conoscere una parte eccellente della regione. Gli atleti sono infatti partiti da una delle lagune più grandi d'Europa e, transitando attraverso i bellissimi borghi del Medio Friuli e della zona collinare, hanno puntato verso la città di Cividale, patrimonio dell'Unesco, per poi attraversare straordinarie valli con un passaggio anche nella vicina Slovenia e andare a concludere le loro severe fatiche con la salita per il santuario dedicato alla Madonna, alla quale molti corregionali sono devoti.

Una tappa che, perciò, rappresenta anche una speranza simbolica dal punto di vista della ricerca di sviluppo e progresso, oltreché di pace, proprio in un momento in cui l'umanità è sicuramente provata dopo tre anni di pandemia e preoccupata per le tragiche situazioni internazionali che stiamo vivendo.

Il Giro d'Italia, ormai vicino alla conclusione, si è dunque regalato una giornata di grande passione, prima di attaccare le Dolomiti davanti agli occhi degli appassionati di 200 Paesi.

Un evento, ha ricordato ancora Zanin, capace di coinvolgere oltre 500mila persone lungo il percorso con altri 11-12 milioni di spettatori davanti ai teleschermi. Una vetrina unica che proietta il territorio verso il domani, raggiungendo il mondo intero e invitando tutti a conoscere le sue bellezze storiche, culturali, naturalistiche e ambientali, comprese quelle enogastronomiche che costituiscono un fiore all'occhiello della capacità del fare nella quale queste genti del Fvg sono particolarmente fiere.

Zanin ha anche sottolineato che la Regione Fvg è partner dell'evento e che, a partire dal 2003, ha investito grandi risorse su questa fortunata partnership. Già allora si erano intuite enormi potenzialità, grazie alle capacità di patron Enzo Cainero, al quale è necessario rendere merito per la promozione del territorio, grazie a percorsi che riescono a valorizzare le straordinarie bellezze spesso nascoste di un Friuli minore e meno conosciuto. Infine, ha rimarcato, rimangono anche le prospettive garantite da un turismo lento e locale a vantaggio delle aree interne che, come molti stanno iniziando ormai a comprendere, costituiscono gli ambiti ideali dove investire per ricostruire un nuovo modo sociale di stare insieme, partendo dalle comunità. 

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