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Successo, nonostante la pioggia, per la Staffetta Telethon Udine

540 le squadre in pista, per un totale di quasi 15mila atleti impegnati considerando anche gli studenti della Staffetta Giovani

Successo, nonostante la pioggia, per la Staffetta Telethon Udine

La voglia di correre per la solidarietà e per sostenere la Fondazione Telethon è stata più forte della pioggia: successo per la 24esima Staffetta Telethon 24 per un’ora che, dalle 15 di sabato 3 alla stessa ora di domenica 4 dicembre, ha fatto muovere il cuore di Udine a passo di corsa e solidarietà. Sono state 540 le squadre che, per due giorni, hanno animato il centro città, per un totale di quasi 15mila persone, contando anche gli oltre 1.500 ragazzi della Staffetta Giovani che ha aperto il weekend, sabato mattina, con l’evento dedicato ai ragazzi delle scuole, dalle elementari alle superiori.

Presenze record che, nonostante il meteo poco clemente, fanno ben sperare il Comitato Udinese Staffette Telethon, guidato da Marco de Eccher, di poter eguagliare la cifra raccolta nel 2019 e interamente devoluta per sostenere la lotta contro le malattie genetiche rare.

Come sempre ci sarà ancora un po’ di tempo a disposizione per ultimare le donazioni, sempre attraverso i canali di Bnl, prima di poter ufficialmente calcolare il ricavato di questa edizione, sommando anche le squadre e i singoli corridori che hanno partecipato 'da remoto' usando l'applicazione realizzata da 3Technology. In tanti, infatti, hanno organizzato delle piccole staffette per poter essere presenti anche a distanza all'abbraccio di Telethon. E grandissima è stata anche la condivisione sui social di foto e video con l'hashtag #telethonudine.

LA TESTIMONIAL. Ad aprire la 24 ore è stata la testimonial Katia Aere, campionessa friulana di handbike che, al suo attivo, vanta un bronzo olimpico ai Giochi di Tokio ed è pronta a rilanciare alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. E' stata lei a percorrere il primo giro del percorso, dando ufficialmente il via alla manifestazione. “Io stessa sono affetta da una patologia rara che mi ha colpita, sconvolgendomi la vita nel 2003. In questi anni la ricerca ha fatto davvero molto e so che se all’esordio della mia malattia la ricerca fosse stata avanti come lo è ora forse avrei avuto delle conseguenze meno drastiche. Per questo credo sia importante che tutti facciano la propria parte per sostenere la ricerca scientifica e sono orgogliosa di poter scendere in pista per Telethon”.

Ma sono stati tanti gli sportivi amici della Staffetta impegnati nel fine settimana, dal basket con l'Apu Udine all'Udinese Calcio, passando all'Itas Martignacco che milita nel campionato di A2 di volley.

GLI IRONMAN DELLA STAFFETTA. Menzione d’obbligo per i nostri ‘Ironman’, i podisti che hanno affrontato, da soli, l’intera 24 ore. Sono stati ben 18 i protagonisti speciali: accanto alla mitica Silvia Furlani, affetta da sclerosi multipla, c’erano Lodovico Tuzzi, Massimo Tomasettig, Giovanna Del Gobbo, Gianni Molaro, Gianluca Pagazzi, Daniele Clarotto, Daniele Drago, Domenico La Sorte, Luigi Chirivì, Fabiano Picco, Maco Sommer, Gianfranco Scardigli, Dorotea Lo Cascio e Raffaella Petris.

CLASSIFICHE. Anche se la Staffetta non è una corsa agonistica e lo spirito è quello di partecipare nel segno della solidarietà, va dato il giusto merito alle squadre che, nell’arco delle 24 ore, sono riuscite a completare più giri. La speciale classifica dei più veloci vede in testa con ampio margine la Staffetta di Venzone, con 245 giri, pari a oltre 360 chilometri, seguita da Azzano Runners, Atletica Buja, Atletica Monfalcone, Onoranze Funebri Sarto, Bersaglieri, Chei di Colugne, Mostrorunner, Avis Casarsa e Modine Top Runners. QUI IL LINK PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI

Un grazie speciale va anche ai responsabili delle squadre più numerose, ovvero chi si è fatto carico di coordinare diversi team. Anche qui il primato va, per distacco, alla Carnia, che ha schierato ben 30 formazioni, per un totale di 720 persone. Un grazie speciale anche all'Afds, con 19 team al via, all'Ateneo di Udine che ne ha schierati 12 e allo Sweet Team Aniad Fvg che ha visto scendere in campo dieci squadre.

PIAZZA I MAGGIO CUORE PULSANTE. Il percorso, omologato da Fiasp – Aps di Udine, si è snodato per 1.500 metri lungo un anello da piazza I Maggio (fronte PromoturismoFvg), viale della Vittoria, Parco della Rimembranza, via Sant'Agostino, largo delle Grazie, piazza I Maggio (lato liceo classico Stellini) e arrivo nuovamente sotto il Castello. In Giardin Grande festa nel 'Villaggio Telethon', con i vari spazi per animatissimi tendoni, camper e gazebo.

ANIMAZIONE. Anche quest'anno il palco di piazza I Maggio è stato animato dalla musica. Ad aprire ufficialmente la Staffetta, come ormai tradizione, la Fanfara della Brigata Alpina Julia, che ha scandito il primo 'conto alla rovescia' prima dello start 'sparato' da un drappello di moschettieri del Gruppo storico di Palmanova.

Ma nell'arco delle 24 ore, molte altre band e gruppi musicali hanno dato il ritmo ai corridori: i Blues Metropolitano e l'omaggio Pino Daniele, i Cantori del Friuli, con i canti popolari in lingua friulana, musica sacra e polifonica, i Dallanima e il loro omaggio a Lucio Dalla, gli Heaven's Gate Mass S*, giovane gruppo udinese, i Power Flower e la discomusic anni '70 e '80, i Rudynats, con un repertorio rock, blues and soul, Sara Simondi 4tet che ci ha fatto viaggiare tra pop, rock e fusion e i Vanilla Boulevard che hanno spaziato dall'Indie Rock al funk, pop, post-punk e rock anni '70.

UN PROGETTO SPECIALE. Quella di Udine, numeri alla mano, è da tempo la manifestazione più importante nel panorama della ‘Maratona Telethon’. Negli ultimi cinque anni, nonostante il Covid, la manifestazione, grazie alla solidarietà di tantissimi friulani, ha raccolto e devoluto interamente alla Fondazione Telethon oltre un milione di euro.

Quest'anno alla manifestazione udinese è abbinata una ricerca molto particolare. A fine 2021, infatti, abbiamo conosciuto la storia di Martina (nome di fantasia, per tutelare la sua privacy), una ragazza udinese di 15 anni che aveva da pochi mesi scoperto di essere affetta da una rara malattia neurologica degenerativa, la Lafora. Mentre Martina si stava preparando ad affrontare con entusiasmo le sfide della vita, questa patologia l’ha bloccata. E ha stravolto la vita della sua famiglia. La Lafora, infatti, al momento non ha una cura e la sua rapida evoluzione in termini di deterioramento cognitivo, psichico e fisico, offre un'aspettativa di vita molto ridotta.

I suoi genitori si sono rivolti al nostro Comitato, per poter trovare aiuto. E, grazie alla Fondazione Telethon, sono stati individuati due progetti di ricerca che potranno dare una speranza a questa giovane friulana e alla sua famiglia. Studi che saranno sostenuti proprio grazie alla solidarietà di quanti parteciperanno alla Staffetta udinese.





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