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Anche in Fvg scatta la moda del 'Vintage'

Acquistare abiti di seconda mano è una scelta economica, di stile e di sostenibilità ambientale

Anche in Fvg scatta la moda del \u0027Vintage\u0027

Il mercato degli abiti di seconda mano nasce in Italia molti anni fa, nel periodo a cavallo tra le due guerre, precisamente nel 1944 con il celebre 'mercato degli stracci americani' di Resina, l'attuale Ercolano. Oggi, a distanza di 70 anni, possiamo parlare di un vero e proprio boom dell’usato, incentivato anche dal successo di negozi online, come Vinted o Depop.

In regione ci sono numerosi mercatini che vendono principalmente oggettistica e mobilio, come il Mercation's al centro commerciale Città Fiera di Martignacco o il Mercatopoli di Tavagnacco, dove, però, solamente una piccola sezione è dedicata all'abbigliamento.

I negozi dell'usato specializzati nella sola vendita di indumenti scarseggiano e questo è forse dovuto allo scetticismo nei confronti dell'utilizzo di capi un tempo appartenuti a qualcun altro. A tal proposito, sono eloquenti le parole di Alessandro Giuliani, fondatore e direttore generale di Leotron (azienda che opera nel settore dei mercatini dell'usato): “Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell'usato è stato un problema di percezione. Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro. Eppure, se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano”.

Inoltre, in questi ultimi anni c'è stata una forte sensibilizzazione nei confronti dell'ecologia e delle problematiche ambientali e proprio per questo ricordiamo che l'acquisto di abiti di seconda mano, oltre a essere un vantaggio per le nostre finanze – grazie ai prezzi vantaggiosi – significa rispettare l'ambiente dato che l'industria della moda è fra le più inquinanti al mondo. Acquistando capi usati contribuiamo alla diminuzione della produzione di nuovi abiti e dei rifiuti tossici e inquinanti che la loro realizzazione comporta.

In questi negozi entra in gioco anche il fattore moda. E' infatti rinata la passione per gli abiti vintage, che possono essere trovati, se non negli armadi delle nostre nonne, proprio nei mercatini dell'usato.

Anche i grandi marchi hanno capito che l'usato è il futuro della moda e per questo aderiscono, sempre più numerosi, alla filosofia del riuso. Dunque, negli esercizi commerciali dell'usato, è anche possibile la compravendita di abiti e borse di alta moda, come all'Ex Novo di Pordenone. C'è poi chi mette a disposizione dei capi da noleggiare, magari per un evento importante, come il One Night Affair a Trieste. Dedicati interamente ai bambini sono, invece, la Birba e il Mama Discout di Udine o il Secondamanina a Ronchi dei Legionari, dove sono acquistabili, oltre ai vestiti, anche giocattoli usati.

Secondo un recente studio condotto dalla 'Doxa', istituto specializzato in sondaggi di opinione e ricerche di mercato, non è solo la 'Generazione Z' (che comprende i nati tra il 1995 e il 2010) a essere attiva nella compravendita dell'usato, ma anche la fascia d'età compresa tra i 55 e i 64 anni sembra essersi avvicinata a questo mondo. Possiamo dunque arrivare alla conclusione che il settore della 'second hand' sia destinato a crescere ulteriormente nel corso dei prossimi anni, diventando sempre più una scelta 'verde' e di buon senso.

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