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Nascono 'I Guardiani del Torre'

Costituito ufficialmente a Percoto il Comitato a tutela del torrente e della sua biodiversità

Nascono \u0027I Guardiani del Torre\u0027

Il fiume Torre ha un nuovo alleato. Cittadini, attivisti e ambientalisti che in questi giorni si sono ritrovati sulle sue sponde tra Pavia di Udine e Percoto, si sono costituiti ufficialmente in un comitato - 'I Guardians de Tôr', i Guardiani del Torre -  per difendere e tutelare l’intero corso d'acqua dal punto di vista naturalistico, idraulico e sociale.

Portavoce dei 'difensori' sarà l'apicoltore Giangabriele Filiputti, l'uomo che più fra tutti negli ultimi dieci giorni si è speso a tutela dell'area boschiva, coinvolta da un imponente progetto di manutenzione ed esbosco finanziato dalla Regione.

Tra i vari sottoscrittori ci sono anche il coriaceo ambientalista udinese Marino Visintini e la giovane Elsa Merlino, la studentessa 26enne di Povoletto finita agli onori delle cronache nazionali a inizio anno per essere riuscita – praticamente da sola - a bloccare le ruspe che minacciavano i prati stabili del Torre a Primulacco.

Tra gli altri attivisti troviamo anche Oscar Filiputti, Emanuele Portelli, Janine Van Der Merwe, Maila Mangiapanello, Davide Moznich, Paola Patat, Monica Galasso, Ruben Vladilo, Luca Corrubulo e Paolo Pilutti.

Prima battaglia del Comitato, che ha sede a Percoto, sarà quella di cercare un dialogo con le Istituzioni, soprattutto con la Regione e i suoi uffici, al fine di cercare soluzioni condivise e di limitare al massimo il taglio degli alberi nel bosco golenale di 8-10 ettari ai confini di Pavia di Udine, a una cinquantina di metri di distanza dall’argine artificiale.

I ‘Difensori’ non si dicono contrari a un intervento, ma sperano che i lavori siano limitati all'alveo, senza intaccare la fascia più vecchia e preziosa per la biodiversità. La fascia di vegetazione più esterna e più alta, per il Comitato va assolutamente preservata per evitare danni all’habitat e agli animali selvatici che vivono nella zona.

Nei prossimi mesi, il Comitato avvierà progetti per sensibilizzare maggiormente la popolazione, “guardiana locale del proprio territorio”. Per far questo, saranno coinvolti gruppi e associazioni con finalità simili. Sarà, inoltre, creato uno sportello per ricevere nuove segnalazioni relative alle criticità ambientali.

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