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Nuovo digitale terrestre, cosa cambia per i nostri televisori

Da oggi scatta il primo 'switch off' verso il nuovo standard di trasmissione del segnale

Nuovo digitale terrestre, cosa cambia per i nostri televisori

Scatta oggi il primo passaggio al nuovo digitale terrestre, l’ennesima rivoluzione per la nostra televisione degli ultimi anni. Il percorso a tappe si concluderà entro il 2023, quando sarà completamente cambiato il sistema di codifica della ricezione dei canali e si approderà allo standard di ultima generazione (definito Dvbt-2/Hevc Main 10).

Alla base del nuovo standard di trasmissione del segnale tv c’è la liberazione delle frequenze mobili della banda 700 (compresa tra i 694 e i 790 MHz), indispensabili per la rete mobile 5G. I televisori non adeguati, quindi, non riceveranno il nuovo segnale.

Ma come funziona? Da oggi, alcuni canali tematici di Rai e Mediaset si spostano sulla nuova codifica. La Rai ha deciso di partire con quelli tematici: Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola. Mediaset ha deciso d’iniziare da Tgcom24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV. Per ora, dunque, tutti gli altri canali continueranno le trasmissioni nel vecchio standard Mpeg-2.

La seconda fase inizia a gennaio 2022, quando bisognerà risintonizzare le frequenze della propria tv; mentre la terza e ultima fase, come detto, avverrà entro il gennaio 2023.

Il problema, al momento, riguarda i televisori che hanno almeno una decina di anni e già ora non possono vedere l’HD. Per capire se il proprio televisore rientra tra quelli ‘preparati per l’alta definizione (ovvero l’HD)’ è sufficiente digitare uno dei canali dal 501 in poi: se si vedono regolarmente le trasmissioni, il tv è idoneo alla ricezione completa dei canali almeno fino alla terza fase, quella del 2023.

In caso contrario, per potere continuare a vedere l’intera programmazione televisiva bisognerà cambiare l’apparecchio. E qui entrano in gioco i due bonus tv.

Il bonus rottamazione consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 100 euro, che si può ottenere rottamando un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Il bonus rottamazione Tv ha, infatti, l’obiettivo di favorire la sostituzione di apparecchi televisivi che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici, al fine di garantire la tutela ambientale e la promozione dell’economia circolare attraverso un loro corretto smaltimento.

A differenza del precedente incentivo - il Bonus TV - Decoder (riservato alle famiglie con Isee fino a 20 mila euro, con valore fino a 30 euro e disponibile fino al 31 dicembre 2022, salvo esaurimento delle risorse stanziate,) che resta, comunque, in vigore ed è pertanto cumulabile per coloro che sono in possesso di tutti i requisiti - il bonus rottamazione Tv si rivolge a tutti i cittadini in quanto non prevede limiti di Isee. In particolare, sarà riconosciuto un bonus per l’acquisto di un televisore per ogni nucleo familiare fino al 31 dicembre 2022.

Il provvedimento individua tre requisiti per beneficiare dell’incentivo: residenza in Italia, rottamazione di un televisore e il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. A tal riguardo è previsto che potranno accedere all’agevolazione anche i cittadini, di età pari o superiore a settantacinque anni, che sono esonerati dal pagamento del canone.

La rottamazione potrà essere effettuata in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando al rivenditore quello vecchio, che si occuperà poi dello smaltimento dell’apparecchio e di ottenere un credito fiscale pari allo sconto riconosciuto al cliente al momento dell'acquisto del nuovo apparecchio.

Un’altra modalità per rottamare la vecchia tv è consegnarla direttamente in una isola ecologica autorizzata. In questo caso un modulo certificherà l’avvenuta consegna dell’apparecchio, con la relativa documentazione per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto.

In vista del passaggio agli standard di trasmissione del digitale terrestre di nuova generazione Dvbt-2/Hevc Main 10 i cittadini possono verificare la compatibilità dei televisori in proprio possesso e gli elenchi delle apparecchiature idonee seguendo le informazioni e le procedure indicate sul sito.

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