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Ocjo, la sicurezza va in scena al Marinoni

Giornata di formazione a scuola per gli studenti con lo spettacolo un’esperienza formativa dal forte impatto emotivo che è stata replicata centinaia di volte in tutta Italia

Ocjo, la sicurezza va in scena al Marinoni

Sono giorni di lutto per la regione intera e la popolazione studentesca, profondamente colpite dalla morte di Lorenzo Parelli, mentre stava concludendo l'esperienza di alternanza scuola lavoro in un'azienda di Lauzacco.

All'istituto Marinoni, proprio poco prima che il 18enne morisse travolto da una putrella in azienda, gli studenti hanno assistito a “Ocjo, la sicurezza va in scena”, uno spettacolo unico nel suo genere, un’esperienza formativa dal forte impatto emotivo che è stata replicata centinaia di volte in tutta Italia.

“La sicurezza sul lavoro” è uno dei punti sanciti dalla Costituzione Italiana (articoli 2, 32 e 41 dove si prevede la tutela della persona umana nella sua integrità psico-fisica come principio assoluto ai fini della predisposizione di condizioni ambientali sicure e salubri) ed è una priorità del governo attuale incentivare e semplificare l'attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza su lavoro a partire dalla sensibilizzazione degli studenti in tutte le scuole di ordine e grado.


Per questo l’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Lavoro di Udine da diversi anni promuove questo progetto che, in modo inusuale e innovativo cerca di sensibilizzare e trasmettere la cultura della prevenzione in materia di salute e sicurezza nel lavoro.

Per il Marinoni Bruzio Bisignano, formatore e, da quando è nato Ocjo, anche attore insieme a Flavio Frigé, grande invalido del lavoro, ne hanno fatto una speciale riduzione per riuscire a portare lo spettacolo nell’aula magna della scuola.

Venerdì 21 gennaio, alla presenza del Dirigente Scolastico Anna Maria Zilli e con l’introduzione del Luigi Pischiutta, Presidente AMNIL Udine, la 5B, 4C, 3E e 3G dell'indirizzo Grafica e Comunicazione hanno potuto assistere a questo speciale evento, tanto più prezioso perché inedito in periodo di pandemia.

Oltre ad aver imparato con il cuore, più che con la testa, quanto è importante rispettare e far rispettare le regole sulla sicurezza, i giovani potranno riflettere anche sul loro ruolo di futuri graphic designer nel momento in cui dovranno creare pubblicità o illustrare temi inerenti il lavoro. Spesso un bel poster non manda un messaggio corretto, ignorando segnali, dispositivi di protezione individuale, norme che regolano questo delicato aspetto del vivere quotidiano. Al contrario Micaela Salmone, 5BGC, ha creato per l’evento un manifesto d’impatto che punta l’attenzione proprio sull’ingenuità di fronte a pericolo e su un casco, indispensabile salvavita in molte attività anche ludiche.

Uno spettacolo che ha stimolato la riflessione degli studenti.

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