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Ronchi sotto le stelle, tre serate tutte da vivere

Dal 10 al 12 agosto, la quinta edizione dei festeggiamenti per tutte le età targati Acli e Pro Loco

Ronchi sotto le stelle, tre serate tutte da vivere

Torna a Ronchi dei Legionari “Ronchi sotto le stelle”, alla sua quinta edizione, proposta dal circolo delle Acli e dalla Pro Loco in occasione di San Lorenzo, patrono della città.

Tre serate a ingresso gratuito che, come negli anni passati, si svilupperanno nel giardino del circolo di via San Lorenzo, da mercoledì 10 a venerdì 12 agosto. Tutte le sere, dalle 20, musica live e, dalle 19 alle 21.30, animazione per bambini.

Funzioneranno fornitissimi chioschi, con la preparazione di prelibate grigliate di pesce e di carne. Sul piano sportivo, poi, è in programma un torneo di pallacanestro tre contro tre. Già lo scorso anno i festeggiamenti erano tornati nell'ambito degli spazi verdi annessi alla  storica canonica ed al circolo Acli. Laddove erano nati alla fine della seconda guerra mondiale, con giochi per ragazzi, gare di briscola per gli adulti, musica e la tradizionale tombola.

Nell'ambito dell'iniziativa sarà presente uno stand di “Natale all'uncinetto a Ronchi dei Legionari”. E' un progetto nato per caso su un gruppo di Facebook. L'idea ha avuto subito l'apprezzamento di molte persone che vorrebbero che si tramutasse in un lavoro di comunità nel quale ogni mattonella, ogni colore, ogni trama racconti una storia. Come Patrizia che ha ispirato il progetto. Deni che ha portato il suo entusiasmo, Novella che si è subito messa in moto per creare un gruppo con cui gettare le basi del progetto. La presidente della Pro Loco che ha dato subito la disponibilità e il sostegno.

“Il nostro sogno – raccontano le ideatrici - è realizzare uno o più alberi con mattonelle all'uncinetto da posizionare in centro e nei rioni della cittadina. Serve l'aiuto di tutti per realizzare le piastrelle all'uncinetto, nel proporre idee, nel donare gomitoli di lana colorata che non si usano più o gomitoli rimasti nei magazzini commerciali. Tutto questo per poter di nuovo sentirci una comunità unita, solidale e collaborativa, che ci dia di nuovo un senso di comunità. Insieme creeremo il nostro Natale”.

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