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Tolmezzo celebra il Giorno della Memoria

Il calendario degli eventi organizzati sul territorio anche per il Giorno del Ricordo

Tolmezzo celebra il Giorno della Memoria

La Città di Tolmezzo rinnova anche quest’anno l’impegno del ricordo delle vittime della Shoah in occasione del “Giorno della Memoria” (27 gennaio) e della tragedia delle foibe e dell'esodo istriano, fiumano e dalmata in occasione del “Giorno del Ricordo” (10 febbraio) attraverso appuntamenti e momenti di riflessione stimolati da pubblicazioni e film.

Per commemorare le vittime dell’Olocausto, giovedì 3 febbraio alle 20.30, al Nuovo Cinema David, sarà proiettato “The Eichmann Show- il processo del secolo”, il film sul primo processo trasmesso in tv che vide come imputato il criminale nazista Adolf Eichmann nel quale sono stati inseriti spezzoni tratti dalle scioccanti deposizioni rese dai sopravvissuti. A proposito di testimonianze, per il secondo evento in programma in occasione del Giorno della Memoria, l’autore Enrico Folisi racconterà l’esperienza di Rosina Cantoni, la cui storia è confluita nel libro “I campi della morte: la testimonianza di Rosina Cantoni, sopravvissuta all'odio e allo sterminio” pubblicato da Gaspari Editore che sarà presentato martedì 8 febbraio, alle 18.00, negli spazi della Biblioteca civica Adriana Pittoni.

Dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati si parlerà, invece, venerdì 11 febbraio, sempre nella biblioteca comunale (ore 18.00), nell’ambito della presentazione del libro “Italiani dimenticati: viaggio nei drammi del confine orientale” (edizioni “L’orto della cultura”); nell’occasione l’autore, Mauro Tonino, dialogherà con Sergio Cuzzi.

“Tre appuntamenti per ricordare, conoscere e riflettere attraverso la forza del cinema e della letteratura – commenta l’assessore alla cultura Marco Craighero -. Da molti anni ormai portiamo avanti un percorso importante per celebrare senza retorica, ma con i giusti approfondimenti, - prosegue - alcuni passaggi drammatici e cruciali della storia sia internazionale sia nazionale, così da usare il passato come elemento prezioso. Mettiamo la vitalità culturale al centro, per costruire una coscienza storica e civile necessaria e offrire alla cittadinanza dei momenti utili di stimolo. In questi anni abbiamo lavorato molto anche con le scuole, purtroppo le incertezze dovute alla pandemia ci hanno un po’ frenato quest’anno su questo fronte, ma è indispensabile, appena possibile, - conclude Craighero - riallacciare il filo del lavoro fondamentale avviato con le nuove generazioni”.

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